SUPERBONUS: MICELI “STOP CREDITI COLPO INATTESO”

Il Presidente Miceli propone aliquote parametrate sulle prestazioni energetiche e sismiche e regole certe per la cessione dei crediti

Il superbonus, gli altri bonus edilizi e la cessione dei relativi crediti sono stati al centro dell’audizione di martedì scorso in Commissione Finanze del Senato, del Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), Francesco Miceli.

Relativamente al superbonus per i lavori di riqualificazione energetica, Miceli ha ripercorso la normativa, ha ricordato il decalage dal 110 al 90% e ha sottolineato che tra il 2023 e il 2025 non sarà agevole applicare le detrazioni e fruire dei relativi crediti di imposta senza commettere errori.

Infatti – ha spiegato -, nel 2023 si verificheranno numerose sovrapposizioni tra gli interventi, già in corso, che attribuiscono il diritto alla detrazione del 110%, con quelli che danno diritto al 90%, con le altre detrazioni rinforzate del 75, dell’85, oppure del 50% o ancora le diverse misure applicabili agli altri interventi energetici.

Nel 2024 il superbonus subirà un’ulteriore riduzione al 70% ma contemporaneamente troveranno applicazione ancora per un anno le detrazioni “ordinarie” rafforzate. Secondo il CNAPPC, le numerose sovrapposizioni daranno luogo ad errori. Dal 2025 o 2026, quando torneranno applicabili le detrazioni ordinarie, sussiste la concreta esigenza di semplificare l’intero quadro normativo.

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Architettura, CNAPPC, stopcrediti, superbonus

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Scritta Marciano Architetti

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